A/B Test: 3 strumenti per diventare un Einstein digitale

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Einstein un giorno disse:

L’unica fonte di conoscenza è l’esperienza

Albert Einstein

Tale concezione dell’esperienza non è solo applicabile alla vita comune, ma anche al mondo digitale. Ognuno di noi, infatti, sperimenta ogni giorno gioie e dolori, ma sono proprio queste esperienze che ci permettono di migliorare continuamente.

Proprio per questo motivo, quando si vuole costruire una propria personalità online è importante, se non fondamentale, sperimentare continuamente ottimizzando di conseguenza i nostri contenuti, le nostre campagne, ma anche il nostro sito web.

A questo scopo sono nati diversi strumenti denominati “A/B Test tools“. Questi tools ci permettono di trasformarci in piccolo chimici e andare a trovare la formula perfetta per offrire agli utenti il prodotto/servizio su misura per loro.

Iniziamo però con il chiarire cosa sia un A/B Test.

Che cosa significa fare A/B Test?

Riprendendo l’ottima guida fatta da Kameleoon (e che vi invito a visitare), fare A/B Test significa tentare un esperimento e comprendere attraverso dei test quale sia la versione migliore e più apprezzata dai propri utenti.

Fare AB Test (o Split Test) vuol dire quindi andare a prendere una o più variabili presenti su un sito web (o campagna pubblicitaria) e creare due versioni alternative che verranno valutate dagli utenti stessi (suddivisi in 2 gruppi). In base ai risultati ottenuti, potremo comprendere quale sia la tipologia di contenuto, testo, grafica, ecc. migliore per catturare la loro attenzione.

Se ci si pensa, è un po’ come tornare bambini e divertirsi a fare lo scienziato pazzo con il super laboratorio di Clementoni.

I vantaggi di fare A/B Test

Ora ti chiederai: “Ok Domenico, ma perché dovrei complicarmi la vita per fare questi benedetti AB Test?”

La risposta è semplice e può essere sintetizzata in due punti:

  • Risparmio: pur essendo un’attività inizialmente dispendiosa, fare A/B Test ti permetterà nel medio lungo termine di ottenere il massimo dei risultati, con una spesa inferiore grazie agli investimenti fatti nelle fasi iniziali. Scoprire subito quale sia l’immagine che cattura maggiormente l’attenzione dei clienti, infatti, ti darà l’opportunità di risparmiare tempo (e soldi) in altri contenuti non in linea.
  • Conoscenza: attraverso questi test avrai la possibilità di conoscere a fondo i tuoi utenti e le loro preferenze. Tali informazioni ti permetteranno di costruire contenuti e, soprattutto, campagne pubblicitarie perfettamente in linea con i loro gusti (oltre che permetterti di creare pubblici personalizzati e trovare nuovi clienti). Come diceva Bacone: La conoscenza è potere!

A/B Test Tools: i più utili in circolazione

Chiariti gli elementi base degli A/B Test, vediamo ora quali sono alcuni strumenti utili per fare questi esperimenti.

Google Optimize

Partiamo subito con lo strumento gratuito offerto da mamma Google. Optimize è lo strumento che ti permette di testare e sperimentare diverse varianti delle pagine del tuo sito web per aumentare l’usability per gli utenti e, di conseguenza, il tasso di conversione all’interno del tuo sito. Attraverso semplici passaggi avrete la possibilità di testare qualsiasi elemento presente sulle vostre landing page e migliorare esponenzialmente i vostri ritorni economici.

Mailchimp

Come molti sapranno Mailchimp è la piattaforma di email marketing per eccellenza. Tra i vari servizi offerti, vi è anche la possibilità di testare diverse varianti delle stesse email inviate, così da ottenere una Newsletter o Dem in grado di far crescere i tassi di apertura e di conversione. Purtroppo il sistema di A/B Test di Mailchimp è a pagamento, ma si tratta di un prezzo abbastanza contenuto (9,99€ mensili) e, trattandosi di uno strumento estremamente utile, vi consiglio caldamente di investire questa cifra.

Facebook Split Test

Dopo aver visto lo strumento di test per il proprio sito web (Optimize) e quello per le proprie email (Mailchimp), concludiamo con il tool cardine per la sperimentazione delle vostre campagne pubblicitarie sui social, vale a dire lo split test di facebook. Grazie a questo strumento, attivabile già nelle prime fasi di avvio delle vostre campagne, avrete la possibilità di testare quali varianti consentono di ottenere il maggior numero di conversioni.

Si tratta di uno strumento estremamente utile, ma richiede una buona dose di pazienza e un investimento consono in termini di budget. Ovviamente, i risultati dovranno essere in linea con gli obiettivi prefissati.

A/B Test: Conclusioni

Arrivati a questo punto, spero che abbiate colto l’importanza della sperimentazione online. Provare diverse varianti delle vostre pagine/campagne/email è fondamentale per ottenere risultati soddisfacenti.

Voi conoscete altri strumenti utili? Fatemelo sapere nei commenti.

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Domenico Fazari

Domenico Fazari

Social Media Specialist

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